Icario


Ti puoi anche dimenticare della pioggia guastafeste di uno strano mese di giugno…..

Ci siamo accinti a partire, già convinti che la serata sarebbe stata grandiosa. L’aria era fresca ed invitante, il cielo imbruniva e siamo saliti in macchina allegri all’idea di passare un momento speciale in un posto speciale, una delle cantine più particolari di Montepulciano!
Quando si arriva nelle vicinanze di Montepulciano, già si avverte un’aria diversa: la cittadina proietta il suo indimenticabile profilo sul cielo crepuscolare, bisogna arrampicarsi per la strada che gira e curva dopo curva, ci si innalza nella contemplazione della Val di Chiana che si estende ai piedi della cittadina rinascimentale.
Un ultimo tornante, una svolta a destra ed eccoci giunti. La tenuta Icario si presenta come un edificio moderno in perfetta armonia con la campagna circostante e si affaccia su pendii ricoperti di vigneti. Si ha la sensazione di essere appesi tra cielo e terra, una terrazza nel verde.
Entriamo e siamo gentilmente accolti: siamo stati invitati ad una degustazione con concerto jazz e mostra d’arte!  L’interno dell’edificio è notevole! Si accede alla sala degustazione salendo una scala larga e illuminata, del più bel effetto, lasciando al piano terra la parte “tecnica” con le vasche e le botti. Una volta su, ci ritroviamo in una sala grande e arieggiata (difatti si apre anche su di un terrazzo esterno) il cui pavimento vetrato al centro consente di vedere le  bariche sotto. Ai muri, i dipinti di Marino Iotti, pittore emiliano contemporaneo (una vera scoperta!), anche lui presente, le cui opere per lo più non figurative sono in perfetta armonia con il luogo e l’atmosfera della serata. Un vero piacere per l’occhio ancora prima di avere assaggiato un solo bicchiere di vino!
Piano piano arrivano gli altri ospiti, nel frattempo il personale addetto ha guarnito una lunga tavola di stuzzicanti antipasti e bocconi profumati …  Arriva l’enologo, era ora, chi resista più?! Ci presenta i vini che assaporeremo, le annate, le caratteristiche, il suo discorso è dotto-non troppo e noi deambuliamo già attraverso la sala, bicchiere e piattino in mano, scambiando due parole di qua di là con altri ospiti … che piacere … È una festa alla quale partecipano tutti i sensi: l’occhio sfiora i quadri che sfilano sul muro in una combinazione di azzurro, giallo, rosso, grigio … il palato di diletta con i tannini, la mente si distende nel San Giovese, ci si scioglie, le conversazioni si animano …
Così piacevolmente si giunge al momento clou della serata, il concerto jazz. La piccola orchestra ben presto ci trascina, la musica è avvincente, brani di……………………………… ben eseguiti, la cantante Marcella Malacrida, una giovane promessa  di Sondrio, ci incanta con una voce dal timbro caldo e avvolgente … Tutti gli elementi sono riuniti per una serata da ricordare. E decisamente, ce la ricorderemo! A quando la prossima?!


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